
Ma bene. Elezioni terminate, Berlusconi al potere e tutti contenti. Ora avremo i nostri anni di benessere… meno tasse, redditi più alti, tenore di vita più alto…. E quel 44% di Italiani che dirà all’altro 56% : “Avete visto, ora si sta meglio!”.
Questa ovviamente alla migliore delle ipotesi.
Meno tasse, più stipendi, più pensioni, no ICI, no bollo, più finanziamenti, più infrastrutture (costosissimi e inutilissimi TAV e Ponte sullo Stretto), più ricerca, più investimenti… wow! Ma… fermi tutti… i soldi… hmm… i soldi da dove vengono presi? Mah… magari dallo stesso posto da dove Berlusconi ha ricevuto i suoi finanziamenti agli inizi della sua rosea carriera, cioè mistero.
Davvero l’Italia riuscirà a sostenere un tenore di vita sopra le sue possibilità? Debito pubblico, Deficit e cazzi vari non saranno “un po’ troppo alti” per un Paese che già rischia la bancarotta? Mah…fortuna che studio lingue e magari un lavoro all’estero ci scappa… spero solo di laurearmi in tempo.
Ad ogni modo per ora è un problema lontano e ai dirigenti Forzisti, come a me, interessa fin là. Poco più del riscaldamento globale forse, e abbastanza meno di scazzi scolastici e amorosi. Sta arrivando un punto di rottura, me lo sento… sento l’aria, i pensieri, i movimenti, la percezione che cambiano… comincio a sentirmi una persona peggiore, sotto molti punti di vista. Mi sento una persona fortemente ipocrita, scontrosa, menefreghista, approssimativa, disinteressata, antipatica, disillusa. Cattiva.
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Wow. E’ da mesi che non mi esalto per un concerto. Forse perchè non è mai venuta la band giusta, forse perchè non mi sono guardato intorno abbastanza bene… Fatto sta che ora la mia agendina-appuntamenti è fitta fitta e difficilmente le mie finanze mi permetteranno di presenziare. Da alcune date, comunque, non si può prescindere.
15 marzo - Mojomatics
20 marzo - Subsonica
27 marzo - Volcom Tour
16 aprile - Black Lip
21 aprile - Gem Boy
01 maggio - Ignite
03 maggio - Punkreas
17 maggio - Hormonauts
16 giugno - Bad Religion
20 giugno - Heineken’ Jammin Festival
18 luglio - Deep Purple
28 luglio - Bjork
insomma… in pochi mesi potrei beccarmi Bad Religion, Stooges, Sex Pistols, Bjork, Deep Purple e Turbonegro. Insomma, non fosse per le assenze di Social Distortion e Dresden Dolls, potrei anche morire. E questo senza lo Sziget di Budapest (la vacanza ideale per quanto mi riguarda) ed eventualmente i festival di Settembre (Idroscalo Rock, Independent Days), che dopo due edizioni ciascuno non hanno più saputo attirare il mio interesse.
Meglio che mi trovi un lavoretto nei weekends…
E ora recensioncina di un gruppo molto interessante….
Scandalosi Pleasures - In Limine (Rebel Kid Music)

In Limine. Sul bordo, sulla soglia, per un pelo. Gli Scandalosi Pleasures dimostrano subito di non essere un gruppo come tanti e piazzano in copertina una citazione colta e non molto prevedibile (Ossi Di Seppia, E. Montale). Montale che verrà ripreso e citato in diverse tracce dell’album.
E questo è già un punto a loro favore.Questa band in giro dal 1998 piazza quindi il loro primo vero e proprio full-leight dopo un’intensa attività live e svariati consensi ricevuti da un po’ ovunque per gli ottimi demo. Per chi li avesse sentiti, quest’ultimo In Limine ne segue un po’ la scia. E va benissimo così.
Basta la prima Oscurità per capire già da che parti ci aggiriamo. Dead Kennedys, Misfits, rock’n’roll di matrice nordica (leggi: Hellacopters) e non (New Bomb Turks?), un pizzico di lo-fi (qualcuno ha detto Electric Frankenstein?), un po’ di hardcore melodico ma non troppo (Adolescents) e riff che mi rievocano i Black Sabbath d’annata. Questo mix, come potrete facilmente capire dai nomi tirati in causa, è altamente abrasivo. Ruvido. Grezzo e fottutamente trascinante.
Ok la registrazione non è ottimale (la voce fa fatica a ritagliarsi un suo spazio in mezzo ad un muro sonoro di prim’ordine), ma penso che le coordinate siano quelle giuste e le premesse per il (prossimo) futuro non potrebbero essere migliori. Insomma parliamoci chiaro, quest’album spacca.
Fortuna che esistono gruppi come gli Scandalosi Pleasures, che vanno da arricchire il panorama rock’n’roll italico ormai ritenuto, e non solo dal sottoscritto, di prim’ordine a livello internazionale.
01 oscurità
02 imbroglio snob
03 non so
04 brucia con noi
05 graffito
06 l’onda
07 ciò che non siamo
08 carillon
09 rosen
p.s. se qualcuno avesse modo di vedere/frequentare Klaus Flouride, bassista dei Dead Kennedys, potrebbe dirgli di rispondere alla mia mail prima di passare a miglior vita? grazie.
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raramente le cose vanno come ti aspetti. a volte il corso degli eventi ti stupisce in positivo, regalandoti meriti che sai di non esserti meritato. godi di cose per cui non ti sei mai impegnato troppo, mentre altri che hanno lavorato sodo vivono una condizione peggiore e ti senti come se nulla potesse scalfirti.
altre volte ciò che ti stupisce ti fa stare male. tanto male. e quando questo succede dopo un periodo di tempo insolitamente lungo dove tutto fila liscio e ti fa stare bene, il dolore acquista un sapore reso più amaro dalla sorpresa, dal brusco risveglio. fare male a una persona è sempre brutto. fare del male alla persona che si ama è orribile. e stringerla fra le braccia mentre piange per causa tua, cercando di stringerla sempre più forte per soffocarne i singhiozzi, è straziante.
non avere scuse, non poter giustificare nulla di quello che si è fatto, accorgersi di essere una persona peggiore di quanto pensiamo di essere è brutto. perdere gran parte della propria, già di per sè tutt’altro che alta, autostima è sempre una mazzata. e sapere che le cose sono anche peggiori di quanto vogliamo ammettere può farti sentire un mostro. quando la persona che ami soffre per causa tua, e tu hai torto. torto marcio. e vorresi solo stringerla così forte da non sentire il suo respiro affannoso, non ascoltare le sue parole spezzate, non vedere quel viso attraversato da piccoli ruscelli di acqua salata.
ci si sente persone peggiori, quando le cose non vanno come ci si aspetta, e si ha torto. torto marcio. se poi a questo si aggiunge un fallimento nell’università, vien da sè chiedersi “cosa cazzo sto facendo?”. per carità, un fallimento tutt’altro che imprevedibile, ma si sa com’è…basta rispondere a botta sicura a un paio di cose, riuscire a riempire in qualche modo al resto, qualche deduzione e qualche sparata, ed è facile credere nell’impresa. impresa fallita dunque. ma in un periodo in cui non me ne va bene una forse chiederla è stato troppo…
ma vabè. domani è un altro giorno, vivi come se dovessi morire domani, una volta toccato il fondo si può anche scavare, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e forse è anche ora di rimboccarsi le maniche. ci vuole tanto per costruire qualcosa, e arrivare in alto quanto più in alto possiamo. ma è curioso constatare come anche la più stabile e fondata delle situazioni possa destabilizzarsi con un nonnulla, una parola di troppo, una situazione inopportuna, un soffio di vento in grado di far tremare una torre costruita mattone per mattone.
e bisogna trovare le forze di rimettersi in carreggiata, risistemare tutto, mettere le cose al lor posto. ma la stanchezza è tanta e la parte migliore della giornata continua ad essere quella in cui chiudi gli occhi e riesci a staccare la corrente. spegnere tutto. azzerare tutto. buio.
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I pranzi domenicali in famiglia sanno talvolta offrire discussioni che sono vere perle. Quello che sanno snocciolare i nonni poi, dal loro vasto archivio mentale ancora lucidissimo, ha qualcosa di unico e nasce da sè il bisogno di preservarlo e tramandarlo.
Quest’oggi, vino e discussioni sul vino hanno deviato il discorso verso le più varie esperienze di ubriacature in famiglia. Il che ha portato poi i binari verso le eccentricità e le peculiarità del parentame. Non ho mai riso così tanto a tavola con la mia famiglia e ciò che se ne evince sono le seguenti informazioni :
mio padre è andato in coma etilico a anni 10. giocando a nascondino ha avuto la bella idea di nascondersi in cantina e ha saputo apprezzare il contenuto di una damigiana.
mio bisnonno si divertiva troppo a far bere la sua cagna che poi era bella che ubriaca. ormai ringhiava quando vedeva una bottiglia di vino.
una mia ava (bisnonna di mia nonna) beveva come una spugna. E’ morta dopo l’ennesima ubriacatura da vino, cadendo dalle scale.
ho avuto avi con titolo nobiliare e molte terre. si sono sputtanati tutto in donne e vizi, tramandandoci solo debiti e ingravidando serve.
una mia trisnonna si chiamava annunziata polenta e si è sposata con un barchetta. “annunziata polenta in barchetta”…..O_o
il fratello di un mio trisnonno era prete. lo hanno cacciato quando hanno scoperto che aveva ingravidato praticamente tutte le suore. egli aveva l’abitudine di staccarsi apposta il bottone della tunica posto dalle parti dell’inguine, per poi andare dalla suora di turno a farsi rammendare.
un altro parente non ben identificato a preso a fucilate un medico perchè si rifiutava di visitare sua moglie, che non aveva preso la prenotazione.
e lo sporco ha ancora da venire…
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semestre nuovo, vita vecchia
mi sento come a settembre, con un anno “scolastico” tutto nuovo davanti e delle vacanze (pur di una settimana) spensierate alle spalle. a confermare questo sentore, molti buoni propositi. Sì adesso mi metto, questa volta faccio sul serio. mi rimboccherò le maniche e lavorerò sodo col sudore della mia fronte. Propositi che, se va come è lecito aspettarsi da me, scompariranno nel tempo terrestre di….una settimana? due settimane?
un anno
fra pochi giorni sarà un anno insieme a lei. ricorrenza speciale, che una notte a venezia e una giornata insieme spero renderanno ancor più speciale. mi ritengo fortunato. lei è la persona più innamorata del mondo, e accorgersi di poter far sentire così bene una persona è qualcosa in grado di realizzarti come persona. lo auguro a tutti.
l’aula informatica di treviso è calda. caldissima. in grecia c’è mezzo metro di neve e qua sono in maniche corte a perdere sali minerali come se piovesse. le porte chiuse impediscono all’aria fresca di entrare, il riscaldamento è alto. troppo alto. e ci sono troppe persone qua dentro e l’aria che mi manca.
il docente di spagnolo moduli 3 e 4 è come me l’aspettavo, ma solo in parte. professionale ed esigente (non ha fatto altro che aumentare le mie perplessità sui risultati he posso raggiungere in questa facoltà) ma più disinvolto e piacevolmente cazzone di quanto mi sarei aspettato. non certo prodigo di rimandi a sessualità e donne soprattutto, non ho potuto fare a meno di notarlo.
kipe che ti passa
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ora 02.35. sabato notte o domenica mattina?
sabato tranquillo, canonico, un po’ banale forse ma banalmente alcolico. nota positiva : il fatto di essere riuscito a scrivere fino a quì è prova del fatto che ho sconfitto il virus contro il quale ho lottato tutta oggi pomeriggio, capace di impallarmi e riavviarmi il computer un po’ quando voleva lui. caffè al ginseng e nuovo cd della Turbojugend hanno reso la vittoria possibile.
Cristo a quest’ora sono molte le cose che verrebbe da scrivere su questo dannato blog. E altrettante sono quelle che sarebbe bene non scrivere. Stranamente questo diario online assume un morboso fascino passato il cambio di data… sarà il sonno, il rincretinimento e un discreto quantitativo di alcool sufficiente da rendermi capace di guidare, ma incapace di farmi andare dritto a letto…
vorrei che domani fosse fra un mese, e che fra un mese fosse fra un anno. mi piace la mia vita, mi reputo persona fortunata, ma mi conosco anche come persona curiosa e vorrei che ciò che sto vivendo fosse un libro per poter scorrere le pagine e andare dritto al finale. No non sono persona che ama le sorprese. E no, non sono una persona a cui piace aspettare.
E’ sempre bello assistere alla prima esagerazione di alcool di una persona. Se questa persona è il fratellino minore (annata ‘92) del proprio migliore amico è ancora meglio. Se questo fratellino decide di evacuare la cena nel mezzo di un locale, però, è male.
ho voglia di parlare
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Ok blog, ora siamo tu ed io. L’appartamento è vuoto, nulla da studiare, un pacchetto di Lucky mezzo pieno e una Nastro Azzurro quasi fresca. Non ho più scuse, ho l’obbligo morale di scrivere qualcosa e dare un qualsivoglia senso alla tua esistenza. Anche se il non riuscire a darne uno alla mia, di esistenza, non mi rende la persona migliore per questo compito.
L’appartamento è vuoto, dicevo. Quattro fogli di nonsochì sul tavolo, un narghilè in più rispetto all’ultima volta. Cartine Rizla finite. Puzza da chiuso e nulla da mangiare. Nulla. Ho aperto un panettone “Notte di Natale Balocco” e mi sto ingozzando fingendo di non odiare canditi e uvetta. Odio i panettoni. Mi chiedo se il mio coinquilino se la prenderà se approfitterò del suo narghilè in sua assenza. Una spippettata solo, tanto per coprire quest’odore di chiuso.
Ieri era San Valentino. Il mio primo, con lei. Mi ha cucinato una cenetta con i fiocchi, e il dopocena è stato ancora migliore. Io, pur essendomi ripromesso di non regalarle nulla, ho ceduto alla tentazione di farle un pensierino. Un pensierino, appunto, una stupidata, qualcosa da nulla anche perchè fra una settimana sarà il nostro primo anniversario e servirà un regalo migliore. Un peluche. Sì le regalo un peluche che le piacerà tanto e dovrei cavarmela con poco. Un koala, le piacciono tanto i koala e ha un tenero rimando alla sua posizione quando dorme. E’ molto bella quando dorme.
Scena: sono di fretta, ho 10 minuti di disponibilità macchina ed esco per prendere il bellissimo peluche. Vado diretto, nel negozietto che vende i peluche. Entro, trovo subito quello che cerco, prendo il più piccolo. Così risparmio, non proprio dimensioni portachiavi ma neanche esagerato. Con la mente già alla sera vado alla cassa. Pacchetto? Sì grazie. E’ per una ragazza? Sì.
sono 23 euro
scusi?
23 euro
impallidito e visibilmente sconvolto soffoco l’urlo di dolore che mi sta per fuoriuscire dalla gola. Pago, esco, lego ad un palo la mia autostima e fuggo lasciandola lì. Fortuna che le è piaciuto…
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REACH FOR THE SKY
Social Distortion

When I was young I was invincible,
I find myself now thinking twice,
I never thought about no future,
its just the roll of the dice.But the day may come when you’ve got something to lose,
and just when you think you’re done paying dues
And you say to yourself, dear God what Have I done?
And hope its not too late ’cause tomorrow may never come.[Chorus:]
Reach For the Sky, ’cause tomorrow may never come
Reach For the Sky, ’cause tomorrow may never come
Yesterday is history and tomorrow’s a mystery
But baby right now, its just about you and me,
You can run you can hide, just like Bonnie and Clyde
Reach for the sky ain’t never gonna die,
and I thank the Lord for the love I have found
and hold you tight cause tomorrow may never come.
[Chorus]
So if you please take this moment
Try if you can make it last
Don’t think about no future and just forget about the past
and make it last.
[Chorus]
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