la gens che non ti aspetti – l’importanza delle origini -

Febbraio 24, 2008 at 1:41 pm (Uncategorized)

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I pranzi domenicali in famiglia sanno talvolta offrire discussioni che sono vere perle. Quello che sanno snocciolare i nonni poi, dal loro vasto archivio mentale ancora lucidissimo, ha qualcosa di unico e nasce da sè il bisogno di preservarlo e tramandarlo.

Quest’oggi, vino e discussioni sul vino hanno deviato il discorso verso le più varie esperienze di ubriacature in famiglia. Il che ha portato poi i binari verso le eccentricità e le peculiarità del parentame. Non ho mai riso così tanto a tavola con la mia famiglia e ciò che se ne evince sono le seguenti informazioni :

mio padre è andato in coma etilico a anni 10. giocando a nascondino ha avuto la bella idea di nascondersi in cantina e ha saputo apprezzare il contenuto di una damigiana.

mio bisnonno si divertiva troppo a far bere la sua cagna che poi era bella che ubriaca. ormai ringhiava quando vedeva una bottiglia di vino.

una mia ava (bisnonna di mia nonna) beveva come una spugna. E’ morta dopo l’ennesima ubriacatura da vino, cadendo dalle scale.

ho avuto avi con titolo nobiliare e molte terre. si sono sputtanati tutto in donne e vizi, tramandandoci solo debiti e ingravidando serve.

una mia trisnonna si chiamava annunziata polenta e si è sposata con un barchetta. “annunziata polenta in barchetta”…..O_o

il fratello di un mio trisnonno era prete. lo hanno cacciato quando hanno scoperto che aveva ingravidato praticamente tutte le suore. egli aveva l’abitudine di staccarsi apposta il bottone della tunica posto dalle parti dell’inguine, per poi andare dalla suora di turno a farsi rammendare.

un altro parente non ben identificato a preso a fucilate un medico perchè si rifiutava di visitare sua moglie, che non aveva preso la prenotazione.

e lo sporco ha ancora da venire…

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